Se un impianto dentale sembra muoversi, è importante non ignorare il problema e richiedere una valutazione odontoiatrica.
La sensazione di movimento non significa sempre che l’impianto inserito nell’osso sia stato perso. In molti casi può muoversi soltanto la corona, la vite di collegamento oppure una parte della protesi.
Le cause e i possibili trattamenti cambiano in base alla componente coinvolta. Per questo non bisogna provare a stringere, incollare o rimuovere autonomamente la parte mobile.
Cosa può muoversi in un impianto dentale?
Un restauro implantare comprende più componenti:
- impianto inserito nell’osso;
- abutment o moncone;
- vite protesica;
- corona;
- eventuale ponte o protesi fissa.
Il movimento percepito dal paziente può quindi avere origini differenti.
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Componente mobile |
Possibile problema |
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Corona |
Cementazione compromessa o vite allentata |
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Abutment |
Allentamento o danneggiamento del collegamento |
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Vite protesica |
Perdita del corretto serraggio |
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Ponte o protesi |
Problema di una o più viti o della struttura |
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Impianto nell’osso |
Mancata osteointegrazione o perdita del supporto osseo |
Soltanto il dentista può verificare se il movimento riguarda la protesi o l’impianto vero e proprio.
Corona su impianto che si muove
Quando si muove soltanto la corona, l’impianto può essere ancora stabile nell’osso.
Le cause possibili comprendono:
- vite protesica allentata;
- cemento deteriorato;
- contatti masticatori non corretti;
- bruxismo;
- usura di una componente;
- frattura della corona;
- adattamento non corretto della protesi.
Anche in assenza di dolore, una corona mobile deve essere controllata. Continuare a masticare normalmente può danneggiare la vite o le altre componenti.
Come capire se si è allentata la vite?
Una vite allentata può provocare:
- leggero movimento della corona;
- rumore durante la masticazione;
- sensazione che il dente sia più alto;
- fastidio quando si chiude la bocca;
- accumulo di residui intorno alla corona;
- cambiamento improvviso nel contatto tra i denti.
Questi segnali non permettono una diagnosi autonoma, ma indicano la necessità di un controllo.
Per accedere alla vite, il dentista può dover rimuovere la corona oppure aprire il canale presente nella superficie protesica.
Quando si muove l’impianto inserito nell’osso?
Un impianto correttamente osteointegrato dovrebbe essere stabile.
La mobilità dell’impianto vero e proprio può essere associata a:
- mancata osteointegrazione;
- perdita dell’osso di supporto;
- perimplantite avanzata;
- infezione;
- sovraccarico;
- trauma;
- complicazioni durante la guarigione;
- fattori che interferiscono con la guarigione.
Questa condizione è più seria rispetto all’allentamento della corona o della vite.
Il paziente, tuttavia, non può sempre capire quale parte si stia muovendo. È quindi necessario evitare conclusioni prima della visita.
Quali sintomi devono preoccupare?
Oltre alla mobilità, bisogna prestare attenzione a:
- dolore durante la masticazione;
- gonfiore;
- sanguinamento gengivale;
- fuoriuscita di pus;
- cattivo sapore persistente;
- gengiva ritirata;
- esposizione dell’impianto;
- difficoltà nel mordere;
- dolore che aumenta;
- febbre o malessere.
La presenza di gonfiore importante, pus, febbre, trauma o dolore crescente richiede una valutazione rapida.
In caso di difficoltà a respirare o deglutire è necessario rivolgersi immediatamente ai servizi sanitari di emergenza.
Cosa fare immediatamente?
Quando una corona o un impianto sembra muoversi:
- Evita di masticare dalla parte interessata.
- Non muovere continuamente il dente con la lingua.
- Non toccare la zona con le dita.
- Mantieni delicatamente pulita l’area.
- Conserva eventuali componenti che si staccano.
- Contatta il dentista.
- Comunica la presenza di dolore, gonfiore o sanguinamento.
È utile indicare anche quando è iniziato il movimento e se è comparso dopo aver masticato qualcosa di duro o dopo un trauma.
Cosa non bisogna fare?
Non bisogna:
- utilizzare colle domestiche;
- stringere la vite con strumenti;
- provare a rimuovere la corona;
- continuare a masticare normalmente;
- assumere antibiotici senza prescrizione;
- aspettare che il problema si risolva da solo;
- inserire nuovamente una componente staccata con la forza.
Tentare una riparazione autonoma può danneggiare la protesi e rendere più difficile il trattamento.
Come viene effettuata la diagnosi?
Durante la visita, il dentista controlla separatamente la protesi e l’impianto.
La valutazione può comprendere:
- controllo della mobilità della corona;
- esame delle viti;
- valutazione dei contatti masticatori;
- esame delle gengive;
- misurazione dei tessuti intorno all’impianto;
- controllo di sanguinamento o secrezione;
- radiografia;
- confronto con radiografie precedenti;
- valutazione dell’osso peri-implantare.
In alcuni casi può essere necessario rimuovere temporaneamente la corona o la protesi per identificare la componente interessata.
Come si ripara una vite allentata?
Se l’impianto nell’osso è stabile e il problema riguarda la vite, il dentista può:
- accedere alla vite;
- rimuovere la componente;
- controllarne l’integrità;
- pulire il collegamento;
- sostituire la vite quando necessario;
- applicare il serraggio corretto;
- controllare l’occlusione;
- riparare o sostituire la corona.
È importante individuare la causa dell’allentamento. Limitarsi a stringere la vite senza correggere il problema può favorire una nuova mobilità.
Cosa succede se l’impianto è realmente mobile?
Quando la mobilità riguarda l’impianto inserito nell’osso, il dentista deve valutare:
- quantità di osso residuo;
- presenza di infezione;
- fase del trattamento;
- posizione dell’impianto;
- condizioni dei tessuti;
- possibilità di recupero della zona.
In determinate situazioni può essere necessario rimuovere l’impianto mobile, trattare l’infiammazione e attendere la guarigione.
Successivamente possono essere valutati:
- inserimento di un nuovo impianto;
- rigenerazione ossea;
- modifica del progetto protesico;
- soluzione alternativa.
Non è possibile stabilire il trattamento senza una diagnosi clinica e radiografica.
La mobilità può dipendere dalla perimplantite?
La perimplantite è un processo infiammatorio che interessa i tessuti intorno all’impianto ed è associato a perdita progressiva dell’osso.
I possibili segnali comprendono:
- sanguinamento;
- gonfiore;
- pus;
- retrazione gengivale;
- esposizione della superficie implantare;
- progressiva perdita ossea.
La mobilità tende a comparire nelle condizioni più avanzate. Per questo è importante controllare sanguinamento e infiammazione prima che venga compromesso il supporto dell’impianto.
È normale che un impianto si muova durante la guarigione?
L’impianto inserito nell’osso non dovrebbe presentare un movimento percepibile durante la guarigione.
In alcuni casi può muoversi leggermente il provvisorio senza che l’impianto sottostante sia necessariamente mobile. Anche questa situazione deve essere comunicata al dentista.
Durante l’osteointegrazione è importante:
- rispettare la dieta indicata;
- evitare di caricare eccessivamente la zona;
- mantenere una corretta igiene;
- non fumare;
- seguire le indicazioni postoperatorie;
- partecipare ai controlli dopo un impianto.
Cosa fare se si muove una protesi completa?
Se si muove una protesi fissa sostenuta da più impianti, il problema può interessare una o più viti.
Continuare a utilizzarla normalmente può trasferire un carico eccessivo sulle altre componenti.
Il dentista dovrà controllare:
- stabilità dei singoli impianti;
- viti della protesi;
- struttura protesica;
- eventuali fratture;
- distribuzione del carico;
- igiene sotto la protesi;
- condizioni di gengiva e osso.
La protesi può dover essere rimossa temporaneamente per effettuare un controllo completo.
Come prevenire l’allentamento?
Non tutte le complicazioni possono essere evitate, ma il rischio può essere ridotto attraverso:
- controlli periodici;
- igiene orale quotidiana;
- pulizia professionale;
- controllo delle viti;
- verifica dei contatti masticatori;
- trattamento del bruxismo;
- utilizzo del bite quando prescritto;
- riduzione o eliminazione del fumo;
- segnalazione immediata di qualsiasi movimento.
Gli impianti e le protesi richiedono manutenzione anche quando non provocano dolore.
Se l’impianto è stato eseguito all’estero
Se il trattamento è stato eseguito all’estero e il paziente si trova già in Italia, è consigliabile contattare subito la clinica.
Può essere utile inviare:
- fotografie della zona;
- breve video del movimento, senza forzarlo;
- descrizione dei sintomi;
- data di inizio del problema;
- radiografie recenti;
- copia del passaporto implantare.
La clinica potrà indicare se sia necessario un controllo urgente presso un dentista locale o organizzare una visita di verifica.
Prima del trattamento è importante conoscere le modalità di assistenza previste dopo il rientro e le condizioni della garanzia.
Contattaci Denti a Vita per richiedere un preventivo gratuito!

